Dal palco della Leopolda di Firenze, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha affrontato il tema delle difficoltà economiche e sociali che attraversano il Paese, indicando il sostegno alla classe media tra le priorità per il centrosinistra. Nel suo intervento, il primo cittadino ha richiamato in particolare la necessità di intervenire sulle condizioni economiche di lavoratori e famiglie. Le dichiarazioni sono state riportate anche dalla stampa locale, che ha riferito dell’intervento di Zedda alla manifestazione organizzata da Matteo Renzi.
La critica alla precedente amministrazione
Zedda ha poi portato sul palco la propria esperienza alla guida del capoluogo sardo, soffermandosi sulle condizioni finanziarie dell’amministrazione comunale. Nel farlo, ha rivolto una critica al predecessore Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari dal 2019 al 2024, sostenendo di aver lasciato il Comune in condizioni molto diverse da quelle che avrebbe trovato al suo ritorno. Zedda ha dichiarato: “L’ho lasciato che era un gioiellino nel 2019 e ritrovato alquanto scassato”, attribuendo la situazione alla precedente amministrazione di Fratelli d’Italia e aggiungendo: “non è vero che siamo tutti uguali”.
“Un Comune sano, con indebitamento zero”
Il sindaco ha inoltre confrontato la situazione attuale con quella incontrata nel 2011, quando aveva assunto per la prima volta la guida di Cagliari dopo l’amministrazione di Emilio Floris. Secondo Zedda, il contesto trovato nel suo attuale mandato sarebbe stato più complesso, anche per effetto di un generale impoverimento. Il primo cittadino ha però descritto in termini positivi la situazione finanziaria attuale del Comune, affermando: “Abbiamo un Comune sano, con indebitamento zero”. Zedda è stato rieletto sindaco nel 2024 e attualmente guida il Comune per il terzo mandato.
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