Notizie Cagliari Cagliari, stretta della Finanza a Ferragosto su lavoro in nero e abusivi

Cagliari, stretta della Finanza a Ferragosto su lavoro in nero e abusivi

Oltre 300 ispezioni nel Cagliaritano tra ristorazione, movida, turismo e nautica. Sequestrati più di 20mila prodotti contraffatti e non sicuri

Un Ferragosto all’insegna dei controlli economico-finanziari nel Cagliaritano, con particolare attenzione alle località turistiche maggiormente interessate dall’afflusso di visitatori. È il bilancio dell’attività condotta dalla Guardia di finanza di Cagliari, attraverso un dispositivo coordinato dal Comando Provinciale e affidato ai militari del 2° Nucleo Operativo Metropolitano e del Gruppo di Cagliari.

L’obiettivo è stato quello di contrastare le diverse forme di illegalità economica legate alla stagione turistica, dalla mancata emissione degli scontrini al lavoro nero, passando per abusivismo, contraffazione, attività ricettive irregolari e controlli nel settore della nautica da diporto.

Più di 300 controlli tra ristoranti, bar e locali

Uno dei principali fronti dell’attività ha riguardato ristorazione e movida. Oltre 300 ispezioni sono state eseguite nei ristoranti, nei bar e nei locali maggiormente frequentati durante l’estate.

Le verifiche hanno interessato in particolare la regolarità dei misuratori fiscali, il corretto collegamento con i sistemi di pagamento elettronico e l’utilizzo di dispositivi illegali per la visione di eventi sportivi a pagamento, ovvero il cosiddetto “pezzotto”. Diverse le irregolarità contestate.

I controlli si sono concentrati anche nelle zone della movida cagliaritana, dal Poetto a piazza Yenne, dove sono stati affiancati da attività di contrasto allo spaccio e al consumo di stupefacenti. L’impiego delle unità cinofile ha consentito di individuare diverse persone che sono state segnalate alla Prefettura per uso di sostanze.

Nel mirino anche affitti turistici e noleggio di barche

Particolare attenzione è stata riservata al comparto dell’ospitalità extralberghiera, con controlli in diverse località della provincia per individuare eventuali strutture operative senza le necessarie autorizzazioni.

Un fenomeno che, soprattutto durante i mesi estivi, può generare forme di concorrenza sleale nei confronti degli operatori regolari e privare i turisti delle necessarie garanzie.

Le Fiamme Gialle hanno inoltre intensificato le verifiche nel settore della nautica da diporto. Tra Su Siccu e Marina Piccola sono state controllate diverse attività di noleggio di imbarcazioni utilizzate per escursioni e gite lungo la costa.

Taxi, Ncc e guide turistiche sotto la lente

L’attività di controllo ha interessato anche il trasporto turistico. Porto e aeroporto di Cagliari sono stati interessati da verifiche nei confronti di taxi e operatori Ncc, con l’obiettivo di individuare eventuali attività esercitate senza autorizzazioni o completamente in nero.

Nel centro storico l’attenzione si è invece concentrata sulle guide turistiche. I controlli hanno coinvolto i quartieri di Castello, Villanova, Marina e Stampace, con l’obiettivo di tutelare gli operatori che lavorano nel rispetto delle regole.

Sul fronte della contraffazione e della sicurezza dei prodotti, l’attività ha portato al sequestro di oltre 20mila articoli ritenuti contraffatti o non sicuri.

A Ferragosto scoperti 33 lavoratori in nero

Il dispositivo si è ulteriormente intensificato nei giorni a cavallo di Ferragosto, quando l’afflusso turistico raggiunge i livelli più elevati.

Le pattuglie hanno operato non soltanto nel capoluogo, ma anche nei principali centri costieri della provincia. Una delle priorità è stata individuare situazioni di lavoro irregolare all’interno degli esercizi commerciali.

Nel corso delle verifiche sono stati scoperti 33 lavoratori completamente in nero, impiegati senza contratto e senza le necessarie tutele. Tra i lavoratori individuati figurano cittadini di nazionalità bengalesi e albanese e, in alcuni casi, anche minorenni.

Gli accertamenti sono ancora in corso per definire le singole responsabilità e la posizione dei datori di lavoro coinvolti. Nei casi più gravi, la normativa prevede la sospensione dell’attività, oltre alle sanzioni previste per l’impiego di personale irregolare.

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