In Evidenza Trepy, segnali positivi dall’ospedale: si è risvegliato

Trepy, segnali positivi dall’ospedale: si è risvegliato

A 48 ore dall’incidente in piscina il giovane attaccante del Cagliari ha ripreso conoscenza. Resta ricoverato in terapia intensiva a Sassari

Crediti foto: Cagliari Calcio

Arriva una notizia che riaccende la speranza per Yael Trepy. A circa 48 ore dal grave incidente avvenuto in una piscina di una villa in Costa Smeralda, il giovane attaccante francese del Cagliari si è risvegliato.

Il ventenne era stato ricoverato lunedì all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari in condizioni delicate, dopo essere rimasto sott’acqua e aver rischiato di annegare. I medici avevano deciso di sottoporlo a sedazione farmacologica e ventilazione artificiale per consentire di gestire il quadro respiratorio.

Il miglioramento

Nelle ultime ore erano già arrivati segnali di miglioramento, in particolare sul fronte della funzionalità respiratoria. L’ultimo bollettino medico aveva infatti evidenziato un miglioramento rispetto alla grave insufficienza riscontrata al momento del ricovero.

Ora il risveglio rappresenta un ulteriore e importante passo avanti. Trepy, tuttavia, rimarrà ancora nel reparto di Terapia intensiva, dove continuerà a essere seguito costantemente dall’équipe sanitaria.

Sollievo

La notizia del suo incidente aveva suscitato grande apprensione nell’ambiente del calcio e tra i tifosi, con numerosi messaggi di vicinanza rivolti al calciatore e alla sua famiglia.

La prudenza resta comunque necessaria. Il percorso di recupero non è ancora concluso e saranno gli ulteriori accertamenti clinici a stabilire l’evoluzione delle condizioni di Trepy. Ma, dopo due giorni di grande paura, il suo risveglio rappresenta una notizia importante e un motivo concreto per guardare con maggiore fiducia alle prossime ore.

Il bollettino ufficiale

Questo il bollettino ufficiale emesso dalla Aou di Sassari:

Nel corso della giornata, come programmato, è stato sospeso il blocco neuromuscolare e progressivamente ridotta la sedazione, con contestuale avvio della progressiva riduzione del supporto ventilatorio.

“Il mantenimento di scambi respiratori ottimali ha consentito di sospendere la ventilazione meccanica e di procedere, nel pomeriggio, all’estubazione del paziente”, ha dichiarato la dottoressa Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata dell’Aou di Sassari.

Al risveglio, il paziente ha mostrato una piena ripresa dello stato di coscienza: è vigile e collaborante e, allo stato attuale, non presenta deficit neurologici evidenti. Le condizioni respiratorie ed emodinamiche risultano stabili.

Considerata la recente estubazione e il quadro polmonare conseguente alla sindrome da inalazione, il paziente permane ricoverato in Terapia Intensiva, dove prosegue lo stretto monitoraggio clinico e respiratorio.

Ulteriori aggiornamenti sulle condizioni cliniche saranno comunicati in relazione all’evoluzione del quadro.

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