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Cagliari, ecco Accardi: “L’obiettivo è alzare il livello della squadra” | Interviene anche Giulini

Inizia ufficialmente la stagione 2026/2027 del Cagliari; il club presenta il nuovo Direttore sportivo Accardi accompagnato dal Presidente Giulini

Crediti foto: Cagliari Calcio

Inizia ufficialmente la nuova stagione del Cagliari 2026/2027. La società rossoblù, dopo l’addio di Guido Angelozzi, apre un nuovo ciclo con la presentazione del nuovo Direttore sportivo Pietro Accardi. Ad aprire le danze è il Presidente Tommaso Giulini.

“Un piacere essere con il Direttore Accardi, siamo in un percorso di ringiovanimento della società da alcuni anni, nello scorso anno hanno esordito tanti giovani; vogliamo portare avanti questa filosofia e migliorare ulteriormente. In questa logica accolgo il nuovo Direttore Accardi, nella sua carriera ha valorizzato tanti giovani talenti. Accardi ha scelto di collaborare con Muzzi, il senso di appartenenza all’Isola è fondamentale inculcarlo da subito nei giovani. Ringrazio Angelozzi, la sua esperienza è stata molto utile e ci ha portato anche a giocatori importanti, ma ora voglio costruire il futuro con Accardi”, dichiara il numero uno rossoblù.

Nuove emozioni e mercato (risponde Accardi): “Ho avuto la fortuna di vivere il Cagliari da avversario, è stato sempre un posto ostico per chi giocava contro, il senso di appartenenza che ti da questo luogo è molto forte. Chi indossa la maglia del Cagliari deve sposare questo senso di appartenenza. Io non ho scelto Cagliari è stato il Cagliari a scegliermi, e ringrazio il presidente. Abbiamo le idee chiare sul mercato, è ancora presto per parlare di nomi o ruoli, il nostro obiettivo è quello di alzare il livello della squadra che parte da una buona base per essere sempre più competitivi”.

Scelta di Accardi (risponde Giulini): “Accardi è cresciuto con Carli, con cui sono molto legato e mi sono sentito con lui. Era l’unico libero tra i giovani direttori bravi; dopo l’operazione Barella, l’operazione più importante è stata quella di Vicario fatta proprio con l’Empoli di Accardi dove abbiamo avuto modo di conoscerci”.

Linee guida (risponde Accardi): “Abbiamo perso giocatori in prestito e su alcuni abbiamo deciso di non esercitare il riscatto e quei ruoli andranno coperti. Il modello che il Presidente Giulini vuole creare, la valorizzazione dei giovani, è importante e imprescindibile per le società. Saremo a stretto contatto con il settore giovanile, non esiste prima squadra e settore giovanile ma siamo tutti una famiglia e lavoriamo per il bene del Cagliari”.

I nuovi investitori sul mercato e sullo stadio (risponde Giulini): “I nuovi soci non posso che ringraziarli per essere entrati nel club dando una prospettiva di crescita futura. Ho la responsabilità di migliorare questo club e si fa partendo dalle fondamenta. I punti in classifica li portano l’organizzazione societaria e il miglioramento delle strutture, stando al passo con i tempi e con le tecnologie che si evolvono. Se dovessero prendere la maggioranza del club è mia responsabilità lasciare una società moderna e all’avanguardia. Sarà un mercato coerente di persone che ha fame, ha voglia e in campo vuole dare tutto. Non prenderemo “nomi” come in altri anni si è abituati”.

Belotti e Dossena (risponde Accardi): “Belotti è un giocatore che non scopro io, e neanche Dossena. Si è fatto apprezzare per il valore umano ma è stato sfortunato a farsi male, siamo dunque ancora in fase di valutazione. Dossena non è nelle nostre idee di riconferma, stiamo valutando altri giocatori in quella posizione”.

Sul nuovo stadio (risponde Giulini): “Il progetto in tanti anni è passato al vaglio di troppi enti, in Italia andrebbe semplificata la burocrazia per le grandi opere. Abbiamo trovato vari ostacoli e rivedere tante volte il progetto anche per motivi futili, e di questo percorso si parla poco; ora il progetto è definitivamente approvato. I tempi prospettati di andare in Consiglio comunale col progetto entro giugno e bandire la gara entro luglio, sono realistici. Siamo in dirittura d’arrivo ed è normale avere qualche mese di ritardo, non è normale è quanto successo in questi anni e invito il Governo a ragionarci attentamente. 20 anni fa l’Italia aveva i più grandi campioni, ora siamo dietro a tanti altri campionati, la Francia in 5 anni ha costruito 10 stadi per l’Europeo 2016 di cui 7 finanziati con soldi pubblici e 3 con partenariati pubblico-privato”. Nel nostro paese siamo in ritardo, mi auguro di aspettare l’Europeo 2032 in Italia e anche a Cagliari, ad oggi solo lo stadio della Juve può accogliere la manifestazione”.

Su Caprile, Gaetano, Obert ed Esposito (risponde Accardi): “Non sono arrivate offerte per questi calciatori. Vogliamo tenere lo zoccolo duro e aggiungere, ma i matrimoni si fanno in due; questa è la nostra volontà poi ci vorrà la volontà dei giocatori. Il mercato a volte sconfessa queste dinamiche ma noi vogliamo confermarli”.

Su Prati e Luvumbo (risponde Accardi): “Per Luvumbo ci sono due richieste, una all’estero e una in Italia, le stiamo valutando. Prati tornerà al Cagliari, un patrimonio tecnico e un investimento, vedremo in ritiro se farà parte del nostro gruppo o no, tanto dipenderà anche da lui”.

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