Notizie Cagliari Scuola Satta di Cagliari, FdI attacca: “Sulla sicurezza ritardo di sei mesi”

Scuola Satta di Cagliari, FdI attacca: “Sulla sicurezza ritardo di sei mesi”

Interrogazione urgente di Stefania Loi sulla Scuola Satta: sotto accusa i ritardi nel collaudo della scala antincendio e le incertezze sul rientro dei bambini della scuola dell’infanzia

Approda in Consiglio comunale a Cagliari il caso della Scuola Satta, al centro di una nuova iniziativa politica promossa da Stefania Loi, consigliera di Fratelli d’Italia. L’esponente della minoranza ha presentato un’interrogazione urgente per fare chiarezza sui ritardi relativi al collaudo della scala antincendio e sulle condizioni di sicurezza dell’edificio destinato a ospitare nuovamente gli alunni della scuola dell’infanzia.

Secondo quanto evidenziato nell’atto, il collaudo della struttura sarebbe atteso dal novembre 2025, senza che finora sia stata fornita una data certa per la conclusione dell’iter. Nel frattempo, i bambini trasferiti in un’altra sede nel giugno dello scorso anno non hanno ancora potuto fare ritorno nel plesso originario.

La consigliera sottolinea come la situazione stia generando crescente preoccupazione tra famiglie, insegnanti e personale scolastico, che da mesi attendono risposte definitive sul futuro della scuola.

“La situazione è diventata inaccettabile. Stiamo parlando di bambini tra i 3 e i 6 anni. Stiamo parlando di sicurezza. Stiamo parlando di vie di fuga e di misure antincendio che dovrebbero rappresentare una priorità assoluta per qualsiasi Amministrazione responsabile”, afferma Stefania Loi.

Tra le criticità segnalate figurano anche le condizioni del cortile scolastico e la presenza di elementi metallici sporgenti alla base della scala antincendio, ritenuti potenzialmente pericolosi per l’incolumità dei minori. Resterebbero inoltre da completare ulteriori interventi necessari per garantire la piena sicurezza dell’edificio.

Nell’interrogazione viene chiesto all’Amministrazione comunale di indicare il nominativo del tecnico incaricato del collaudo, di spiegare le ragioni dei ritardi accumulati e di chiarire quali lavori debbano ancora essere conclusi prima della riapertura del plesso.

Particolare attenzione viene riservata anche alle tempistiche per il rientro degli alunni. La consigliera teme infatti che un eventuale slittamento oltre l’inizio del prossimo anno scolastico possa avere ripercussioni sulle iscrizioni e sul futuro stesso della scuola.

“La sicurezza dei bambini non è una pratica burocratica da rinviare. Non è accettabile che un collaudo atteso da mesi continui a slittare senza che le famiglie ricevano spiegazioni chiare e tempi certi. Quando si parla di minori, ogni ritardo è un fatto grave. Ancora più grave è che, dopo tutto questo tempo, non si sappia quando questa vicenda troverà una soluzione definitiva”.

L’esponente di Fratelli d’Italia chiede inoltre la pubblicazione di un cronoprogramma dettagliato degli interventi ancora da eseguire, con scadenze precise e verificabili, affinché la comunità scolastica possa conoscere lo stato reale dell’iter.

“Su una cosa voglio essere molto chiara: con la sicurezza delle persone non si gioca. E con quella dei bambini meno che mai. Mettere a rischio, anche solo potenzialmente, l’incolumità dei più piccoli attraverso ritardi, inerzie o mancanza di programmazione è un fatto gravissimo e riprovevole”.

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