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Comunali a Quartu, scontro sui simboli: “Lega copia” | Porcu: “Pensate ai temi”

Polemica nella campagna elettorale quartese: il centrosinistra accusa il centrodestra dopo la presentazione di due liste con nomi molto simili a sostegno di Graziano Milia e Marco Porcu

A meno di un mese dalle elezioni comunali di Quartu Sant’Elena, il confronto politico si accende già sul fronte dei simboli elettorali. Al centro della disputa ci sono due liste accomunate dalle parole iniziali “Per Quartu”, ma schierate su fronti opposti.

Da una parte la civica “Per Quartu con Milia”, collegata al candidato sindaco del centrosinistra Graziano Milia; dall’altra “Per Quartu – Lega Salvini Sardegna”, lista che sostiene il candidato del centrodestra Marco Porcu.

La vicenda ha immediatamente provocato la reazione dei promotori della lista civica vicina a Milia, che accusano la Lega di aver scelto deliberatamente una denominazione simile. In una nota firmata da Mario Arca, Marzia Cilloccu, Mauro Bulla, Nicola Pirina e Franciscu Sedda, viene contestata la tempistica della presentazione della lista del Carroccio.

Secondo i firmatari, infatti, i rappresentanti locali della Lega erano già a conoscenza dell’esistenza della lista civica presentata pubblicamente nelle settimane precedenti. Nel comunicato sostengono che l’uso di un nome analogo rischi di “creare confusione nell’elettorato, perché è altamente probabile indurre all’errore gli elettori in fase di votazione”.

Nel documento si legge inoltre che “è altamente probabile indurre all’errore gli elettori in fase di votazione, nel tentativo di minare elezioni democratiche esponendole a ricorsi, contenziosi e lungaggini”.

La replica

Non si è fatta attendere la replica del candidato sindaco del centrodestra Marco Porcu, che ha respinto le accuse definendole un tentativo polemico da parte degli avversari politici. “Capisco il nervosismo del centrosinistra che a Quartu sente aria di vero cambiamento e non mi stupisce il tentativo di un movimento politico di farsi conoscere attivando qualche polemica rispetto al contrassegno prescelto dalla Lega” scrive in una nota.

“Capisco anche la preoccupazione di alcuni di non riuscire a raggiungere la soglia utile per eleggere il proprio consigliere, ma, devo ammettere, che non siamo riusciti a stare dietro ai tanti slogan comuni utilizzati per cambiare i nomi ai partiti di centro sinistra al fine di mascherarli in una coalizione civica”.

Il candidato del centrodestra ha poi rivendicato la riconoscibilità del simbolo della Lega e invitato il centrosinistra a concentrare la campagna elettorale sui contenuti amministrativi piuttosto che sulle contestazioni relative ai nomi delle liste. “Concludo dicendo che sarebbe bello che anche il centrosinistra conducesse la sua campagna sui temi, perché, almeno noi, su questo livello di polemica non intendiamo scendere”.

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